Branding

Separati, finché il dissing non ci unisca

Sydney Sweeney, Vivian Jenna Wilson e Timothée Chalamet. Divide et impera 2.0?

Giulio Rossi4 min read

Rock 'n'roll brand: le lezioni di Vasco sull’identità aziendale

Il cantautore modenese è un esempio di costruzione ideale di un brand. Riconoscibilità, coerenza e autenticità: la ricetta perfetta è presto fatta. Caratteristiche che gli hanno consentito di resistere al tempo e imporsi come l’eroe di più generazioni. Le aziende hanno molto da imparare.

La grande bruttezza

Perché l'estetica del brutto funziona in comunicazione, e quando conviene davvero usarla.

Enrico Longo7 min read

Eroi e poltroncine di velluto

Tutte (o quasi) le storie seguono una struttura definita. È a quest’ultima che dobbiamo quella sensazione di comfort che ci porta ad appassionarci così tanto alle narrazioni. Le sentiamo nostre anche perché, in fondo, quel viaggio dell’eroe che le rende iconiche è in ciascuno di noi.

L’ecosistema Kappa FuturFestival 2026: quando il brand dialoga con il territorio

Come si fa a far ballare un’intera città? Con il festival di musica elettronica che si tiene ogni anno a Torino, il brand sportswear Kappa, main sponsor dell’evento, dimostra che il domani non si aspetta, ma si vive a pieno ritmo e si co-crea con la propria community, costruendo autenticità e credibilità

«Che Ceo si sente?». Da Fagnani a lezione di personal branding

“Che belva si sente?”: non serve dire altro, abbiamo già tutti capito di cosa stiamo parlando. O meglio, di chi stiamo parlando: Francesca Fagnani, giornalista italiana e conduttrice di Belve, programma nato su Nove e oggi trasmesso in prima serata su Rai 2.

Oscar Cini11 min read

City brand: il nuovo volto delle città che guardano lontano

Darsi un’identità visiva non è solo comunicazione, ma visione: un modo per raccontarsi al mondo e costruire appartenenza. Da Brescia a Glasgow, il city brand è la nuova grammatica delle città che vogliono farsi riconoscere

Matteo Rossi5 min read

Pride Month e comunicazione aziendale: tra inclusione reale e rainbow washing

xLoghi colorati e slogan inclusivi bastano? Il Pride Month alla prova della coerenza aziendale

Marco Bardazzi4 min read

Creare valore con la giusta narrazione strategica

Le living stories su cui si basa il racconto d’impresa sono i mattoni su cui costruire un racconto autentico, coinvolgente e di successo

Matteo Rossi5 min read

A colpi di meme, come le aziende si inseriscono nell’umorismo in rete

Il meme marketing è entrato a far parte della strategia comunicativa di tante aziende che vogliono promuovere i propri prodotti in rete e ritagliarsi una propria identità. Diventare virali però non è così facile e i rischi sono sempre dietro l’angolo.

Milena De Caria5 min read

Sound design: come il suono crea identità e memoria

La musica viene sempre di più considerata un’arma segreta del marketing: dai jingle storici al sound branding, i marchi usano il suono per restare impressi nella memoria e creare un’identità forte. Ne è un esempio Netflix che con il suo TUDUM, ha mostrato come un semplice suono possa diventare un vero e proprio simbolo globale.

Cime Tempestose, quando la grande storia diventa brand

Da Cime Tempestose a Barbie: come classici della letteratura e blockbuster contemporanei smettono di essere solo storie per trasformarsi in immaginari condivisi

Oltre lo specchio: dall’ossessione alla body neutrality, come sta cambiando la percezione dei corpi nei media?

Dai palinsesti TV alle campagne pubblicitarie, il corpo femminile ha da sempre i riflettori puntati addosso. Un’esposizione mediatica costante che ha trasformato l’estetica in una psicosi collettiva. Ma oggi, tra filtri, chirurgia estetica e trend Social, siamo davvero pronti a guardarlo con occhi nuovi?

La tuta di Maduro e il potere dell’immagine

Come un dettaglio visivo ha trasformato un evento geopolitico in un fenomeno pop e di consumo.

Matteo Rossi5 min read

"Your English teacher marries your gym teacher": la metafora perfetta di Taylor Swift

Dal matrimonio con Travis Kelce al nuovo album The Life of a Showgirl: ogni gesto è un caso di comunicazione globale.

Enrico Longo10 min read

Motore, Ciak, Azione, Murphy!

Pianificazione e improvvisazione sono due facce della stessa medaglia appesa al collo di ognuno di noi. Chi più chi meno si trova a convivere con queste due anime che lavorano insieme per permetterci di dare vita a qualcosa di nuovo.

Armani senza Armani: una storia di brand identity

Per la prima volta la Milano Fashion Week si svolge senza Giorgio Armani. L’intera edizione è stata pensata come un grande tributo al suo genio creativo, con installazioni, mostre e una sfilata conclusiva che ne celebra l’eredità stilistica.

Dietro le quinte della nuova Bea

Il lavoro di rebranding dell’immagine di Bea parte da lontano e segue un metodo ben preciso, il Metodo Bea, che applichiamo su ogni progetto e cliente. È per questo motivo che abbiamo deciso di raccontare anche all’esterno i passaggi che abbiamo seguito e che ci hanno portato alla creazione della nostra nuova identità, del nuovo sito, del magazine digitale “Cipolla” e della newsletter “Slice”.

Protagoniste senza stereotipi: storie e brand che cambiano la narrazione

Un nuovo immaginario è possibile: in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, riflettiamo su come aprirsi a una molteplicità di sguardi attraverso la narrazione. Da Michela Murgia a campagne di brand come Nike e Vans, uno spaccato su come raccontare storie autentiche che valorizzino competenze e quotidianità, senza trasformare le donne in simboli o eroine perfette.

Bere prima con gli occhi: le etichette dei vini naturali come caso di narrazione strategica

Cosa il mondo del vino naturale ha capito sulla comunicazione autentica. E perché funziona: dal branding, al packaging, fino al posizionamento culturale.

Eleonora Bufoli4 min read

La pubblicità, cantastorie di cui non sapevamo di aver bisogno

Da Woody Allen per Telecom Italia fino al binomio pesca/noce con cui Rudi Rosenberg ha raccontato Esselunga. Spaccati di come la pubblicità negli anni abbia abbandonato il modello-vetrina di prodotti commerciali, alla ricerca della realtà più intima dell’esperienza umana.

Giulio Rossi4 min read

L’arte di comunicare. Posizionarsi non significa cavalcare un trend

La campagna di sensibilizzazione alla salute mentale promossa dal club inglese Norwich è stata un successo. La scelta di trattare un tema che è un problema di tutti, senza essere ancora sulla bocca di tutti, ha dimostrato come, per un’azienda, posizionarsi non sia un tema di identità.

Dal “know how” al “know who”. Solo così crederemo in un brand

In un mondo sempre più frammentato e sfiduciato, le aziende provano a ricostruire connessioni tra le persone offrendo loro valori in cui riconoscersi e cause sociali in cui credere. Ma per essere rilevanti serve credibilità, qualcosa che ha a che fare con la consistenza e l'autenticità

Paola Caldera6 min read

Founder storytelling: il racconto di un’azienda parte dai fondatori

Come recita una frase del celebre copywriter Joseph Sugarman, «le persone amano le storie degli altri perché si immedesimano [...] nelle loro vite. Ecco perché la storia di un fondatore d’impresa è vincente». Da Steve Jobs a Leonardo Del Vecchio, andiamo a scoprire alcune di queste. 

Stupire per coinvolgere. I Fake Out of Home alla conquista delle community

I contenuti Fooh sono tra le ultime tendenze del mondo della comunicazione. Creano, infatti, delle illusioni visive che mescolano realtà e fantasia, che sorprendono e coinvolgono il pubblico. Ne abbiamo parlato con Gianpiero Miele, co-fondatore di 2WATCH, azienda leader dell’intrattenimento innovativo

Product e value placement: quando i brand diventano elementi narrativi

In principio furono i fratelli Lumière, poi i Ray-Ban in Top Gun e Apple. Il ricorso delle aziende alle inserzioni commerciali è pratica nota. La chiave è quella del rispetto delle narrazioni in cui sono immersi. L’ esempio di Lavazza in Mare Fuori può rappresentare un punto di svolta.