Separati, finché il dissing non ci unisca
Sydney Sweeney, Vivian Jenna Wilson e Timothée Chalamet. Divide et impera 2.0?
Rock 'n'roll brand: le lezioni di Vasco sull’identità aziendale
Il cantautore modenese è un esempio di costruzione ideale di un brand. Riconoscibilità, coerenza e autenticità: la ricetta perfetta è presto fatta. Caratteristiche che gli hanno consentito di resistere al tempo e imporsi come l’eroe di più generazioni. Le aziende hanno molto da imparare.
La grande bruttezza
Perché l'estetica del brutto funziona in comunicazione, e quando conviene davvero usarla.
Eroi e poltroncine di velluto
Tutte (o quasi) le storie seguono una struttura definita. È a quest’ultima che dobbiamo quella sensazione di comfort che ci porta ad appassionarci così tanto alle narrazioni. Le sentiamo nostre anche perché, in fondo, quel viaggio dell’eroe che le rende iconiche è in ciascuno di noi.
L’ecosistema Kappa FuturFestival 2026: quando il brand dialoga con il territorio
Come si fa a far ballare un’intera città? Con il festival di musica elettronica che si tiene ogni anno a Torino, il brand sportswear Kappa, main sponsor dell’evento, dimostra che il domani non si aspetta, ma si vive a pieno ritmo e si co-crea con la propria community, costruendo autenticità e credibilità
«Che Ceo si sente?». Da Fagnani a lezione di personal branding
“Che belva si sente?”: non serve dire altro, abbiamo già tutti capito di cosa stiamo parlando. O meglio, di chi stiamo parlando: Francesca Fagnani, giornalista italiana e conduttrice di Belve, programma nato su Nove e oggi trasmesso in prima serata su Rai 2.
City brand: il nuovo volto delle città che guardano lontano
Darsi un’identità visiva non è solo comunicazione, ma visione: un modo per raccontarsi al mondo e costruire appartenenza. Da Brescia a Glasgow, il city brand è la nuova grammatica delle città che vogliono farsi riconoscere
Pride Month e comunicazione aziendale: tra inclusione reale e rainbow washing
xLoghi colorati e slogan inclusivi bastano? Il Pride Month alla prova della coerenza aziendale
Creare valore con la giusta narrazione strategica
Le living stories su cui si basa il racconto d’impresa sono i mattoni su cui costruire un racconto autentico, coinvolgente e di successo
A colpi di meme, come le aziende si inseriscono nell’umorismo in rete
Il meme marketing è entrato a far parte della strategia comunicativa di tante aziende che vogliono promuovere i propri prodotti in rete e ritagliarsi una propria identità. Diventare virali però non è così facile e i rischi sono sempre dietro l’angolo.
Sound design: come il suono crea identità e memoria
La musica viene sempre di più considerata un’arma segreta del marketing: dai jingle storici al sound branding, i marchi usano il suono per restare impressi nella memoria e creare un’identità forte. Ne è un esempio Netflix che con il suo TUDUM, ha mostrato come un semplice suono possa diventare un vero e proprio simbolo globale.
Cime Tempestose, quando la grande storia diventa brand
Da Cime Tempestose a Barbie: come classici della letteratura e blockbuster contemporanei smettono di essere solo storie per trasformarsi in immaginari condivisi
Oltre lo specchio: dall’ossessione alla body neutrality, come sta cambiando la percezione dei corpi nei media?
Dai palinsesti TV alle campagne pubblicitarie, il corpo femminile ha da sempre i riflettori puntati addosso. Un’esposizione mediatica costante che ha trasformato l’estetica in una psicosi collettiva. Ma oggi, tra filtri, chirurgia estetica e trend Social, siamo davvero pronti a guardarlo con occhi nuovi?
Bene o male, l'importante è che se ne parli (?)
Il cringe, il nostro nuovo nemico-amico.
La tuta di Maduro e il potere dell’immagine
Come un dettaglio visivo ha trasformato un evento geopolitico in un fenomeno pop e di consumo.
"Your English teacher marries your gym teacher": la metafora perfetta di Taylor Swift
Dal matrimonio con Travis Kelce al nuovo album The Life of a Showgirl: ogni gesto è un caso di comunicazione globale.
Motore, Ciak, Azione, Murphy!
Pianificazione e improvvisazione sono due facce della stessa medaglia appesa al collo di ognuno di noi. Chi più chi meno si trova a convivere con queste due anime che lavorano insieme per permetterci di dare vita a qualcosa di nuovo.
Armani senza Armani: una storia di brand identity
Per la prima volta la Milano Fashion Week si svolge senza Giorgio Armani. L’intera edizione è stata pensata come un grande tributo al suo genio creativo, con installazioni, mostre e una sfilata conclusiva che ne celebra l’eredità stilistica.
Dietro le quinte della nuova Bea
Il lavoro di rebranding dell’immagine di Bea parte da lontano e segue un metodo ben preciso, il Metodo Bea, che applichiamo su ogni progetto e cliente. È per questo motivo che abbiamo deciso di raccontare anche all’esterno i passaggi che abbiamo seguito e che ci hanno portato alla creazione della nostra nuova identità, del nuovo sito, del magazine digitale “Cipolla” e della newsletter “Slice”.
Protagoniste senza stereotipi: storie e brand che cambiano la narrazione
Un nuovo immaginario è possibile: in occasione della Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne, riflettiamo su come aprirsi a una molteplicità di sguardi attraverso la narrazione. Da Michela Murgia a campagne di brand come Nike e Vans, uno spaccato su come raccontare storie autentiche che valorizzino competenze e quotidianità, senza trasformare le donne in simboli o eroine perfette.
Bere prima con gli occhi: le etichette dei vini naturali come caso di narrazione strategica
Cosa il mondo del vino naturale ha capito sulla comunicazione autentica. E perché funziona: dal branding, al packaging, fino al posizionamento culturale.
La pubblicità, cantastorie di cui non sapevamo di aver bisogno
Da Woody Allen per Telecom Italia fino al binomio pesca/noce con cui Rudi Rosenberg ha raccontato Esselunga. Spaccati di come la pubblicità negli anni abbia abbandonato il modello-vetrina di prodotti commerciali, alla ricerca della realtà più intima dell’esperienza umana.
L’arte di comunicare. Posizionarsi non significa cavalcare un trend
La campagna di sensibilizzazione alla salute mentale promossa dal club inglese Norwich è stata un successo. La scelta di trattare un tema che è un problema di tutti, senza essere ancora sulla bocca di tutti, ha dimostrato come, per un’azienda, posizionarsi non sia un tema di identità.
Dal “know how” al “know who”. Solo così crederemo in un brand
In un mondo sempre più frammentato e sfiduciato, le aziende provano a ricostruire connessioni tra le persone offrendo loro valori in cui riconoscersi e cause sociali in cui credere. Ma per essere rilevanti serve credibilità, qualcosa che ha a che fare con la consistenza e l'autenticità
Founder storytelling: il racconto di un’azienda parte dai fondatori
Come recita una frase del celebre copywriter Joseph Sugarman, «le persone amano le storie degli altri perché si immedesimano [...] nelle loro vite. Ecco perché la storia di un fondatore d’impresa è vincente». Da Steve Jobs a Leonardo Del Vecchio, andiamo a scoprire alcune di queste.
Stupire per coinvolgere. I Fake Out of Home alla conquista delle community
I contenuti Fooh sono tra le ultime tendenze del mondo della comunicazione. Creano, infatti, delle illusioni visive che mescolano realtà e fantasia, che sorprendono e coinvolgono il pubblico. Ne abbiamo parlato con Gianpiero Miele, co-fondatore di 2WATCH, azienda leader dell’intrattenimento innovativo
Product e value placement: quando i brand diventano elementi narrativi
In principio furono i fratelli Lumière, poi i Ray-Ban in Top Gun e Apple. Il ricorso delle aziende alle inserzioni commerciali è pratica nota. La chiave è quella del rispetto delle narrazioni in cui sono immersi. L’ esempio di Lavazza in Mare Fuori può rappresentare un punto di svolta.





























