Kayfabe è morta, lunga vita al racconto vero
In un’epoca dove realtà e finzione si confondono, il crollo del kayfabe – la finzione credibile del wrestling – diventa metafora di una comunicazione che ha perso autenticità. Ma una reazione è in atto: torna il bisogno di narrazioni vere, imperfette, ma capaci di lasciare il segno.
«Che Ceo si sente?». Da Fagnani a lezione di personal branding
“Che belva si sente?”: non serve dire altro, abbiamo già tutti capito di cosa stiamo parlando. O meglio, di chi stiamo parlando: Francesca Fagnani, giornalista italiana e conduttrice di Belve, programma nato su Nove e oggi trasmesso in prima serata su Rai 2.
Taxi Driver, cinquant’anni dopo. Il film che insegna come costruire uno sguardo
A cinquant’anni esatti dalla sua uscita, Taxi Driver continua a raccontare la solitudine e il bisogno di trovare un posto nel mondo. Nel film di Martin Scorsese, lo sguardo di Travis Bickle costruisce un universo narrativo e ci ricorda che ogni storia, anche quella di un’impresa, prende forma da un modo di guardare al mondo.
Qualche domanda per i Leader d’impresa
Chi guida imprese, organizzazioni e startup ha il delicato compito di pensare alla crescita della sua creatura. E la narrazione ha un ruolo da protagonista, talvolta scomodo e incalzante. Mi sono chiesto perché può valere la pena provarci, ancora, a invertire la rotta verso un futuro più autentico.
Armani senza Armani: una storia di brand identity
Per la prima volta la Milano Fashion Week si svolge senza Giorgio Armani. L’intera edizione è stata pensata come un grande tributo al suo genio creativo, con installazioni, mostre e una sfilata conclusiva che ne celebra l’eredità stilistica.
Crisi aziendali: la narrazione è il miglior alleato della reputazione
Dal Dieselgate di Volkswagen ai pandori di Chiara Ferragni, le crisi di reputazione si dividono in due categorie: quelle di capability, relative alle competenze, e quelle di character, che riguardano i valori. Origini e gestioni diverse, una stessa ancora di salvezza: le storie.





