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Supervidens Festival 2026 a Firenze: l’elemento umano nella macchina

08.10.2026

Il 12 e 13 novembre Brief e Bea Media Company portano a Firenze la seconda edizione del summit su narrazione, comunicazione, creatività e intelligenza artificiale. E Cipolla, per l'occasione, esce su carta.

Chi lavora con le parole e con le immagini convive da un paio d'anni con una domanda: se un software scrive un testo, monta un video e imposta una campagna in pochi secondi, che cosa resta da fare a noi? È una domanda scomoda, che costringe un intero settore a chiedersi di che cosa sia fatto il proprio mestiere. Supervidens Festival 2026, giovedì 12 e venerdì 13 novembre a Firenze, comincia a rispondere già dal claim, «Lo storytelling è la tua identità. L'AI è il tuo superpotere», che mette le cose in ordine: prima viene chi sei e che cosa hai da dire, poi lo strumento con cui scegli di dirlo.

Promosso e co-organizzato dall'agenzia creativa fiorentina Brief insieme a Bea Media Company, il festival si rivolge ad aziende, reparti marketing, agenzie, creativi e professionisti, attesi da tutta Italia al The Space Cinema di via di Novoli 2 per due giorni di aggiornamento, ispirazione e team building. L'intento, più che distribuire ricette preconfezionate, è offrire punti di riferimento e stimoli critici per leggere un mercato rapido e complesso, cogliere i trend che ne disegneranno il futuro e imparare a porsi le domande giuste. L'AI generativa è uno strumento da avvicinare con curiosità e da integrare con sensibilità, cultura, gusto e pensiero critico. «L'Intelligenza Artificiale è un fondamentale superpotere, ma sono la sensibilità e il pensiero critico umano a guidare la vera trasformazione delle marche e delle organizzazioni», osservano Marco Bardazzi e Salvatore Ippolito, fondatori di Bea, mentre il partner Corrado Paolucci ricorda che «Supervidens nasce per offrire alle aziende un momento chiave di visione e alta formazione».

Firenze, la città dello sguardo

Videns, in latino, è colui che vede: un participio presente, uno sguardo ancora in corso. Che un nome così sia nato a Firenze non sorprende: qui nel Quattrocento Brunelleschi e Alberti diedero alla prospettiva le sue regole, e qui l'Umanesimo rimise l'uomo al centro. Un'eredità utile, ora che ci si chiede quale posto spetti alle persone accanto alle macchine. La storia di Supervidens, però, comincia in cuffia: Videns è il podcast con cui Brief ha iniziato a raccontare l'evoluzione del marketing e della comunicazione; nel novembre 2024 quelle conversazioni sono salite su un palco con Videns Live, l'anno dopo hanno preso la forma di un festival e oggi, con la co-organizzazione di Bea, guadagnano un prefisso e un'edizione più ampia nei contenuti e negli ospiti. È a questa città che pensano Niccolò Di Vito e Matteo Gazzarri, founder e direttori creativi di Brief: «Abbiamo creato Supervidens per portare a Firenze dibattiti ed esperienze di altissimo livello che spesso si concentrano unicamente sui grandi hub nazionali, costruendo un luogo di incontro vivo tra aziende, creativi e comunicatori», spiegano. «Il settore richiede continuamente aggiornamento e visione strategica: vogliamo che Firenze si confermi come un punto di riferimento accogliente e stimolante per l'intera community MarCom italiana».

Due giorni, più di diciotto voci e un duello

Il programma, al via alle 10, alterna keynote da trenta minuti, interviste e panel e porta a Firenze oltre diciotto speaker. Ci saranno Stefania Duico, Senior Director Marketing Italia e Grecia di Netflix, Margherita Galluzzo, Head of Brand di WeRoad, Chiara Santoro, Head of Partnership Italia di Substack, e Martina Fuga, presidente di CoorDown e responsabile Comunicazione & DEI per Kopernicana, mentre da Nespresso Italia arriveranno Chiara Buonvino, Internal Communication & Diversity and Inclusion Manager, e l'HR Director Simona Liguoro. A Carla Leveratto, Head of Creative Works di Google Italia, è affidato un intervento sull'impatto dell'AI generativa sulla creatività del futuro.

Giovedì alle 14:30 Marco Bardazzi modera un confronto sull'identità, di marca e personale, e su come farla emergere in contesti complessi: con lui Mario Alvisi, che ha guidato brand come Ducati, Alfa Romeo, Abarth e Royal Enfield, Riccarda Zezza, founder e CEO di Lifeed, e Marco Scioli, founder e CEO di Starting Finance. Venerdì alle 16 il festival si chiude con una "Battle" in cui Lorenzo Picchiotti, Chief Creative Officer e partner di DUDE, e Gianluca Diegoli, consulente, saggista e docente, si sfidano su parole chiave e buzzword del settore, l'uno a difendere l'approccio visionario della creatività, l'altro lo sguardo disincantato del marketing. Completano il palinsesto gli interventi curati da Tomas De Zanetti e Ornella Begalli (WeGo), Elena Allegretti e Valerio Ronchi (Fragos Media), Giorgia Tosato (This is Ideal), Diego De Lorenzis (Uasabi), Simone Lunardon (Blank.studio), Francesco Sordi (Surf the Market) e Nicola Ferrari (Square Marketing).

Una sera all'Odeon e una Cipolla da sfogliare

Tra le novità più significative c'è la scelta di aprirsi alla città. Giovedì, dalle 18 alle 19:30, il festival lascia Novoli per piazza degli Strozzi, dove lo storico Giunti Odeon ospita un appuntamento gratuito, aperto alla cittadinanza fino a esaurimento posti, con sedute riservate a chi ha il pass. Tomas De Zanetti, CEO e founder di WeGo, parlerà di creatività come motore di cambiamento; a seguire Karim Bartoletti, Executive Producer e partner di Indiana Production, condurrà il "Best of Cannes", un'ora con i migliori spot premiati al Festival della Creatività, realizzata in collaborazione con ADCI – Art Directors Club Italia. La serata prosegue al ristorante L'Alfieri, sul Lungarno Corsini, con la cena degli speaker, che come nelle precedenti edizioni mette allo stesso tavolo relatori, partecipanti e sponsor.

A Firenze ci saremo anche noi, e non a mani vuote: per l'occasione uscirà un'edizione cartacea del magazine. Una scelta curiosa, forse, per un festival in cui si parlerà tanto di algoritmi; a noi pare la più coerente. Da quando esiste, Cipolla prova a sfogliare la comunicazione uno strato alla volta, e ci sembrava giusto che almeno per una volta lo si potesse fare alla lettera, con la carta tra le dita.

I biglietti sono su festival.videns.it in due formule, Full Pass Due Giorni e Full Pass Due Giorni + Cena, che aggiunge un posto a tavola all'Alfieri; il The Space Cinema si raggiunge in tramvia (fermata San Donato – Università) dalla stazione di Santa Maria Novella. A sostenere il festival, insieme alle agenzie che salgono sul palco, ci sono Wtlk, Soges Group e Giunti Odeon, i partner Nonna Marketing, Disclosers, Fermentazione Digitale e Joba8 e le associazioni ADCI, Agenzie Unite e CNA Firenze.

Resta la domanda da cui siamo partiti, e non è detto che due giorni bastino a chiuderla. In Bea siamo convinti che una tecnologia non valga più della storia che le si affida, e che una risposta convenga cercarla insieme. Ci vediamo a Firenze.